Fra yoga, rājayoga e haṭhayoga

Nuovi elementi per una storia non-ecumenica degli yoga

Docente: Federico Squarcini

5 incontri per un totale di 20 ore di didattica frontale:

Date e tematiche degli incontri:

I. ven. 6 ottobre 2017. Considerazioni preliminari su corpo, forma e figurazione nelle tradizioni di yoga precedenti agli Yogasūtra.

II.  ven. 20 ottobre 2017. Figurazione, cognizione del corpo e il termine āsana negli Yogasūtra

III. ven. 10 novembre 2017. La questione di āsana nelle tradizioni dello haṭhayoga (con Gianni Pellegrini, Univ. di Torino).

IV.  ven. 24 novembre 2017. La moltiplicazione dei rājayoga e la proliferazione degli āsana nei secoli XV-XIX.

V.   ven. 1 dicembre 2017. Il rājayoga di fine ottocento e la globalizzazione degli āsana.

Orari: 11.30-13.30 | 14.30-16.30

Quote di partecipazione:
Quota associativa Centro Shakti: Euro 30
Partecipazione ai cinque incontri: Euro 250
Partecipazione a una singola giornata: Euro 60

Ai nostri giorni lo yoga è indissolubilmente legato a pose, posture, posizioni, figure e sagome a cui il corpo è chiamato a somigliare. Oggi la figurazione posturale del corpo è, volenti o nolenti, sinonimo indiscusso della parola sanscrita yoga. Altrettanto saldo e predominante, ci vien detto ogni giorno, è il rapporto fra yoga e āsana, termine che vien presentato come il corrispettivo sanscrito di ‘posture’. Inoltre, malgrado gli Yogasūtra di Patañjali dedichino soltanto una manciata di proposizioni al terzo aṅga del metodo chiamato āsana, è a quest’opera che viene fatto risalire il rājayoga di inizio novecento, il quale, a sua volta, rivisita quanto presentato oltre cinque secoli prima dall’Haṭhayogapradīpikā. Ma in quanti modi possono essere intesi i rapporti fra yoga, āsana, rājayoga, posture fisiche e haṭhayoga?
Sono questi, a grandi linee, i temi e gli snodi che verranno affrontati in questo ciclo di seminari, il quale ha come obiettivo quello di illustrare e analizzare il reticolo di rapporti storici, pratici ed epistemici che hanno contribuito alla creazione di quello che, ai nostri giorni, è il tanto indiscusso nesso fra yoga e āsana. La messa in discussione di questa sinonimia è il primo passo verso un modo diverso e assai più fertile di intendere il rapporto fra yoga e corpo.

Federico Squarcini insegna Religioni e Filosofie dell’India e Lingua e Letteratura Sanscrita all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dopo aver insegnato Indologia e Storia delle Religioni dell’India presso le Università di Firenze, Roma ‘La Sapienza’, Bologna. È Direttore del Master in Yoga Studies dell’Università Ca’ Foscari, il primo in Europa. Oltre alle sue varie pubblicazioni, fra cui si veda il testo scritto con L. Mori, “Yoga. Fra storia, salute e mercato”, Carocci, Roma 2008, ha recentemente completato la traduzione integrale degli Yogasūtra di Patañjali per i tipi di Einaudi.

Organizzazione e sede del corso:
Shakti – Centro Studi Yoga asd
Via Villoresi 11 – 20143 Milano
www.shaktiyoga.net
e-mail:info@shaktiyoga.net
tel. 02 8361042
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Ai partecipanti che avranno frequentato almeno quattro incontri verrà rilasciato attestato di partecipazione